In rete per l'integrazione
2011/2012

Docente referente: prof.ssa Antonella Tozzi
 

Questo progetto vuol essere un percorso di condivisione, confronto e formazione sulla didattica speciale e sulle tecniche per migliorare la comunicazione e l’efficacia degli interventi scolastici, finalizzati all’integrazione dei ragazzi diversamente abili, cercando di individuare e sviluppare le aree di maggiore potenzialità.
La finalità prioritaria è quella di migliorare, coordinare e condividere le attività degli Assistenti Specialistici per l’integrazione, anche favorendo la collaborazione con gli operatori scolastici e i docenti.
E’ ormai un patrimonio condiviso la consapevolezza delle necessità, per qualunque istituzione, di “fare rete”, nell’ambito delle sue attività: si uniscono le forze, si potenziano le idee, si analizzano i fabbisogni di un territorio più ampio, si evitano ripetizioni, si condividono esperienze pregresse, si rendono più redditizi gli investimenti, si ottimizzano le risorse, valorizzando le competenze specifiche, si unificano le azioni, si condividono percorsi formativi, ci si scambiano gli operatori, potendo concentrare l’intervento laddove risulti maggiormente necessario. Le reti di scuole si sono rivelate di grande efficacia nella gestione dell’assistenza specialistica, per la possibilità di impiego degli assistenti nei contesti dove sono maggiormente necessari e per la gestione delle supplenze o delle sostituzioni o in rapporto all’aggiornamento del personale.
Il nostro Istituto, che ha collaborato per 4 anni con l’Istituto Statale d’Arte “Roma 2” nell’assistenza ai ragazzi diversamente abili, da quest’anno è in Rete con il L.A.S. “Giorgio De Chirico”, scuola capofila, l’I.T.C.G. “Carlo Matteucci” e l’I.P.S.S.E.O.A. “Amerigo Vespucci” sposando in toto la scelta di condividere in modo più strutturato con gli organismi presenti sul territorio, oltre che con altri istituti scolastici, la programmazione e la realizzazione del processo di integrazione, che già li vedeva impegnati in un rapporto di stretta collaborazione. Il Progetto, presentato ed approvato dalla Provincia di Roma, viene attuato attraverso il Consorzio di Cooperative Sociali “Tiresia”, che forma ed assume gli assistenti di cui ciascuna scuola ha bisogno.
Come già negli anni passati, il Servizio di Assistenza Specialistica a favore degli alunni diversamente abili è organizzato, in coerenza con i POF dei singoli istituti, a partire dalle reali necessità dei ragazzi e delle loro famiglie, al fine di contribuire allo sviluppo armonico della personalità degli allievi, di promuoverne l’autonomia personale, l’integrazione scolastica e sociale, lo sviluppo culturale.
I progetti di intervento individualizzati, coerenti con le linee di indirizzo indicate dai singoli GLH operativi e dai GLH dei diversi istituti, sono pianificati con la collaborazione di tutti i soggetti operanti e sottoposti a costante valutazione e monitoraggio. Il confronto costante degli operatori con le altre professionalità realizza un vero e proprio contesto di formazione permanente e di partecipazione attiva alla costruzione delle politiche sociali territoriali.
Conoscendo le specifiche caratteristiche e i bisogni del singolo utente, il percorso di integrazione coinvolge tutti gli operatori, ognuno con la propria competenza e professionalità, in una sinergia prestabilita.
Ruolo e mansioni dell’Assistente Specialistico.
L’assistente specialistico è una funzione distinta e non in sostituzione delle altre figure presenti a scuola, quali docenti curriculari, insegnante di sostegno e personale ATA. È quest’ultima figura ad occuparsi dell’assistenza di base, così come definito dalla Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - 30 novembre 2001, n. 3390; in questa nota viene chiarito che l’assistenza di base non è più di competenza degli Enti Locali ma della scuola, che ha individuato nei collaboratori scolastici le figure che erogano tale servizio, assicurato e garantito dal Dirigente Scolastico in coerenza con le normative e i contratti di lavoro vigenti (CCNL 2003-09, tutt’ora in vigore). L’assistente specialistico svolge un ruolo di collaborazione con il corpo docente, fa parte del Gruppo di Lavoro che elabora il progetto educativo individualizzato (PEI), esercita una funzione di raccordo tra la scuola, la famiglia e i servizi del territorio. Gli interventi si concretizzano con azioni entro il contesto classe e nell’intero ambiente scolastico, rivolte al coinvolgimento di tutti gli alunni al processo di integrazione-inclusione. In particolare si sottolinea il “compagno tutor” come uno dei modelli efficaci di partecipazione e di promozione della cultura dell’inclusione della disabilità e delle differenze tutte. La scuola che promuove integrazione organizza l’attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità nell'articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica individualizzata Legge 104/92 art. 14 comma 1 lett. B, evitando la costituzione di laboratori che accolgano esclusivamente alunni con disabilità, ma privilegiando didattiche laboratoriali integrate, coerentemente con quanto indicato nelle Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità emanate il 4 agosto 2009 con nota protocollo 4274 dal Ministero della Pubblica Istruzione. La competenza a fornire il servizio è dei Comuni per le scuole primaria e secondaria di I grado e della Provincia per le scuole secondarie di II grado.
Gli assistenti agiscono in ambiti diversificati:

E’ bene precisare che, rispetto agli insegnanti specializzati di sostegno, gli Assistenti non costituiscono un doppione o, peggio, un sostituto con funzioni di custodia e/o controllo. I due ruoli sono ben distinti e complementari, appunto, pur partecipando entrambi alla stesura del PEI, d’intesa con i docenti del consiglio di classe, poiché il primo ha funzione di supporto ai processi pedagogici e di integrazione, come docente dell’intera classe e supporto ai colleghi curricolari; mentre l’assistente si occupa del singolo ragazzo, fungendo da mediatore sociale con gli altri alunni, ma anche sapendone cogliere le eventuali necessità di riduzione dell’attenzione o della concentrazione.
Gli obiettivi globali rispetto agli alunni inseriti nel Progetto sono lo sviluppo dell'autonomia personale e della socializzazione, favorendo lo sviluppo della persona nel normale evolversi della sua quotidianità, seguendo le fasi dell'ingresso nel mondo della scuola e della sua formazione, ma anche del tempo libero; orientare e facilitare gli alunni nell’accesso ai servizi sociali, sanitari ed educativi e nell’orientamento lavorativo; sostenere e consolidare le competenze previste negli Assi Disciplinari.
Le finalità rispetto al Sistema Scuola prevedono il miglioramento della comunicazione circa ruoli funzioni e necessità della collaborazione e condivisione d’intenti; promuovere e sostenere lo sviluppo delle competenze degli assistenti e la loro capacità di collaborare; sostenere la famiglia del disabile a riattivare, laddove è necessario, le sue potenzialità educative e riabilitanti; raccogliere i bisogni e le problematiche emergenti, per attivare idonee risposte per prevenire situazioni di disagio; garantire la continuità e la qualità del servizio.

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