LA MIA SICUREZZA

Responsabile: Prof. Sante Angeloni

La proposta ha come obiettivo generale la sensibilizzazione e la motivazione degli allievi rispetto ai temi della sicurezza sul lavoro. Questo tema, infatti, abitualmente trattato in termini essenzialmente tecnici, viene percepito di scarso interesse e distante dalla realtà degli allievi. Peraltro, un approccio che prescinda dai determinanti di natura psicologica, sociale ed antropologica che influiscono nella formazione della percezione del rischio e nell'adozione di comportamenti, si dimostra non efficace soprattutto in età adolescenziale.
Nello specifico, l'obiettivo cui si deve tendere è quello attivare negli studenti una riflessione sui meccanismi che influiscono sulla loro percezione del rischio e quindi sui loro comportamenti, si prevede una valutazione finale, atta a riscontrare una maggiore consapevolezza acquisita, rispetto a questi temi.
Sempre a supporto della fase di presentazione dei dati e dalla relativa discussione potrà anche essere verificata la possibilità di coinvolgere più insegnanti della classe, qualora interessati e/o coinvolti in altre attività del progetto, o le figure del Centro Informazione e Consulenza (CIC) dell'istituto, soprattutto se hanno competenze psico-sociali.
Durata
Il progetto avrà una durata di 3 anni.
Nel primo dei tre anni di sviluppo il progetto prevede che vengano realizzate attività rivolte alla "sensibilizzazione degli allievi", facendo leva sulla dimensione emozionale, nel secondo anno vengano messi a punto percorsi didattici centrati sulla dimensione "trasversale" del rischio (aspetti semantici e teorici) e della sua valutazione, mentre il terzo dovrebbe essere finalizzato allo sviluppo di competenze relative all'individuazione di misure tecniche, organizzative e procedurali idonee a garantire la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro, anche facendo leva anche sull'esperienza degli stage aziendali.
Attività
Le attività previste dal progetto iniziano con un lavoro di indagine e di pratica di riflessione con gli allievi su aspetti che attengono al quadro dei principi e dei valori attraverso i quali viene percepita la realtà e orientati i comportamenti. Iniziare con un lavoro sulla percezione del rischio degli allievi (allegato A), se da una parte significa evitare il rischio di adottare un atteggiamento divietologico, dall'altra intende valorizzare l'integrazione fra contenuti di tipo "disciplinare", con un approccio però multidisciplinare (il coinvolgimento di docenti delle discipline giuridico-umanistiche è considerato un indicatore di qualità del lavoro ), e azioni di tipo "tecnico", basate sull'apprendimento esperienziale (compiti di realtà, problem solving).
Risorse
La strategia individuata dal progetto prevede di affidare la gestione delle attività al RSPP, al quale spetta istituzionalmente assicurare la sicurezza secondo una logica di integrazione tra le azioni sui "determinanti ambientali" e quelle sui "determinanti comportamentali".
Il progetto viene sostanzialmente proposto come una traduzione operativa del mandato del SPP che interagirà con i docenti curricolari avvalendosi delle loro competenze. Il progetto attraverso un percorso didattico interdisciplinare organizzato in una successione di 3 moduli, intende portare gli allievi all'acquisizione di nuove conoscenze e competenze nel campo della sicurezza negli ambienti di studio e di lavoro. E' un progetto che partendo dalle esperienze di altre scuole (in Toscana e Veneto, come esempio) prova a far cambiare l'atteggiamento degli allievi sul rispetto delle "norme" che regolano la sicurezza, la prevenzione e la protezione della salute nei luoghi di studio e di lavoro.
ELEMENTI CARATTERIZZANTI LE PROPOSTE DIDATTICHE
Didattica partecipativa
Interdisciplinarietà
Valorizzazione della soggettività
Competenze trasversali
Compiti di realtà
Scuola come ambiente di lavoro
D.L.vo 81/08 come occasione didattica
Con il progetto, che assegna un ruolo centrale
al Servizio di prevenzione e protezione, si intendono sperimentare interventi educativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, innovativi sul piano didattico, verificare formule organizzative che facilitino l'inserimento delle tematiche relative alla sicurezza in modo stabile nell'ambito delle discipline curriculari, e, nel contempo, così come previsto dall'impianto metodologico della "ricerca-azione", introdurre misure idonee a garantire la sicurezza negli istituti.
Vengono proposti tre percorsi alternativi, di diversa complessità e durata che richiedono diversi livelli d'impegno organizzativo e di competenze.

Webmaster: Marcello Iacobacci

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